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XV Incontro di Studi

 - CSP Onlus

Ipogei
La vita, la morte, i culti nei mondi sotterranei

L’ipogeismo è uno dei temi più appassionanti e maggiormente studiati nella pre e protostoria; grandi caverne, tombe sotterranee dalla complessa architettura, abitati rupestri hanno da sempre spinto gli archeologi alla ricerca del significato e dell’uso di questi mondi sotterranei, spesso frequentati per semplice bisogno di protezione, per trovare un riparo dal mondo esterno, talvolta ostile. Ma i ritrovamenti archeologici ci hanno fatto capire che le caverne sono uno spazio a sé, collocato tra il modo dei vivi e l’universo dove si andrà a stare dopo la morte, una zona di passaggio, la porta su un altro mondo, popolato da divinità buone o cattive, che bisognava incominciare a coltivare già durante la vita. La vita nell’Aldilà, a giudicare dai corredi tombali, non doveva essere molto dissimile da quella che il defunto aveva condotto in questo mondo, ma certamente ogni comunità avrà avuto una visione abbastanza chiara dell’architettura del regno dei morti, delle leggi che lo regolavano e di cosa vi accadeva; si sarà costruita una visione mentale più o meno rassicurante.
Le tombe sono la casa dei defunti, che ormai vivono nell’altro mondo; ma sembrerebbe che questa casa, e tutto il corredo contenuto, pur occupando uno spazio preciso su questa terra, dove i vivi possono visitarla, in qualche modo si sia trasferita nell’Aldilà dove i defunti possono continuare ad usarla e a condurre la propria vita.
Gli insediamenti rupestri sono soprattutto di epoca medievale, ma quello di Sorgenti della Nova risale al Bronzo Finale e sicuramente altri saranno riconosciuti in aree diverse. Anche in questo caso occorre studiarne l’architettura e le funzioni (tempio, abitazione, magazzino ecc.), ma soprattutto comprendere le motivazioni della scelta, dato che nel medesimo sito e quasi a contatto con queste, sono state costruite abitazioni e ambienti di servizio all’aperto con le stesse funzioni, ma in materiali deperibili.
Il convegno intende indagare tutti gli aspetti dell’ipogeismo, i caratteri strutturali, quelli funzionali e, per quanto possibile, le motivazioni che hanno indotto alcuni membri delle comunità antiche a scegliere o a costruire ambienti sotterranei.
Lo scopo ultimo è quello di avere uno studio organico del fenomeno in tutti i suoi aspetti, che possa permettere di comprendere meglio il significato dei singoli rinvenimenti e di inserirli in un quadro generale.
Per questo ogni caso di studio presentato dovrà ovviamente illustrare i rinvenimenti, ma anche inserire l’ambiente ipogeo in una tipologia di massima, qui di seguito suggerita:

Ipotesi di tipologia degli ambienti sotterranei
• naturali (grotte, inghiottitoi, ripari sotto roccia, cunicoli ecc.) e la loro breve descrizione morfologica (zone modificate, uno o più ambienti, e quali usati, presenza di acqua ecc.);
• artificiali funerarie (tombe a forno, a camera, a più ambienti, con o senza tumulo di copertura) e la loro descrizione architettonica;
• artificiali abitative (ambienti di servizio, abitazioni rupestri, luoghi di culto, templi sotterranei) e la loro descrizione architettonica.

Andrà anche presa in esame la funzione, che spesso potrà essere multipla (per le grotte: abitazione temporanea o stabile, santuario, luogo di sepoltura; per le tombe: santuari, luoghi cerimoniali, cenotafi; per gli ambienti artificiali, si è già detto sopra).
Come sempre il tema riguarda l’Etruria in senso lato, ma per i necessari confronti saranno accettati anche interventi relativi ad aree diverse, dell’Europa e del Mediterraneo. In qualche caso, strettamente legato all’Etruria, sarà anche possibile analizzare gli elementi di epoca più recente, in particolare di età orientalizzante e arcaica, come esiti dei fenomeni in esame.

La seconda sezione raccoglierà gli interventi relativi agli studi e alle scoperte pre- e protostoriche effettuate in Etruria durante gli ultimi anni, con preferenza per gli aggiornamenti dei temi affrontati nei convegni precedenti.
Per problemi di tempo questa sezione sarà organizzata esclusivamente per poster, ma negli Atti ai poster sarà dato lo stesso spazio che agli interventi.

Nella sezione poster saranno esposti anche quelli relativi al tema monografico. I poster verranno caricati online sul sito del Centro Studi e resi scaricabili per agevolare la loro diffusione e la discussione. Per tale motivo i contributi dovranno pervenire inderogabilmente entro il 31 luglio in formato pdf e jpeg al dott. Christian Metta e dott. Matteo Aspesi all’indirizzo e-mail: metta.christian@gmail.com - maspesi@gmail.com al quale possono essere chieste ulteriori informazioni.

L’Incontro avrà luogo a Valentano (VT) (11 settembre), Manciano (GR)(12 settembre -13 settembre).

È prevista una quota di iscrizione di € 40 a persona per i partecipanti strutturati e per ciascun relatore e di € 20 per gli studenti, da versare alla segreteria al momento del Convegno.
La quota darà diritto alla pubblicazione negli Atti, ai pranzi eventualmente offerti dai comuni ospitanti, al prétirage e a uno sconto sugli Atti dei Convegni e sulle pubblicazioni del Centro Studi. Gli autori di articoli a più firme non presenti al convegno, al momento della consegna dei testi devono versare la quota di iscrizione fino al terzo nominativo compreso.

Chi desidera partecipare all’Incontro di Studi, è pregato di restituire entro il 31 maggio l’apposita scheda di iscrizione all’indirizzo della segretaria metta.christian@gmail.com, veronica.gallo90@gmail.com e per conoscenza a nuccianegroni@gmail.com.

La scheda dovrà essere accompagnata da un riassunto circostanziato di 1.000/2.000 battute. L’accettazione verrà comunicata entro il 15 giugno.

Potrebbero esserci modifiche sulle modalità di svolgimento in base alle indicazioni governative e comunali: qualora non fosse consentito in presenza, verrà realizzata una piattaforma di streaming  e i relatori  potranno intervenire da remoto e seguire il convegno in via telematica. Sarà nostra premura comunicare qualsiasi aggiornamento.

 

Prima Circolare

Scheda di Iscrizione con intervento o poster

Scheda di Iscrizione senza intervento o poster

15th Conference on Preistoria and Protostoria in Etruria

Hypogea
Life, Death, cults in the underground worlds

11th-12th-13th September 2020

 

Hypogeism is one the most exciting and intensely studied topics in pre- and protohistory. Large caves, underground tombs characterised by complex architecture and rupestrian settlements have always led archaeologists to research the meaning and the use of these underground worlds, often visited for the simple need of protection, to find a shelter from the, sometimes hostile, external world.

This conference aims to investigate every aspect of hypogeism, structural and functional characteristics and, as much as possible, the possible reasons which led some members of ancient communities to choose or build underground spaces. The final goal is to present an organic study of this phenomenon in all its aspects, which allows to better understand the meaning of single contexts and place them in a general framework.

The second section will host presentations related to pre- and protohistoric studies and findings in Etruria in recent years, with a preference for updates on topics already presented in previous conferences. This section will exclusively hold posters, but the publication on the Conference Proceedings will receive the same space as presentation papers.

Whoever is interested in participating to the conference should send their registration form to metta.christian@gmail.comveronica.gallo90@gmail.com and nuccianegroni@gmail.com by May 31, 2020.


Please attach an abstract between 1000 and 2000 characters long to your registration form. Acceptation will be make known by June 15, 2020.

 

It is our hope that we will be able to hold the conference in person; however, we are prepared to conduct the conference virtually to comply with government standards. We will remain in touch and update you with details on the conference format as soon as possible. We are committed to creating a safe and healthy environment for all of our participants and we appreciate your patience while we determine the best way to do this.

 

First Informative

Registration form with papers or posters

Registration form without papers or posters